inaula

Dovremmo fare attenzione a non fare dell’intelletto il nostro dio.
Certo ha muscoli possenti, ma non ha personalità, non può comandare,
può solo servire

Albert Einstein

 

 

Teatro Sensoriale e Formazione Emotiva
Il teatro facilita la conoscenza di sè stessi e del mondo esterno, grazie ai meccanismi relazionali e comunicativi che si sviluppano "giocando il teatro", vivendo cioè delle vere esperienze di condivisione, fondate sullo sviluppo della creatività e sull'ascolto dell'altro.
Le attività teatrali funzionano infatti da metafora delle situazioni reali e consentono a ognuno di noi di scegliere la propria "maschera" e di giocare personaggi anche profondamente differenti rispetto al quotidiano.
Per esempio, attraverso i metodi dell'improvvisazione teatrale potrete sviluppare le vostre capacità reattive e quelle d'ascolto .
Inoltre, questi corsi forniscono un metodo organizzato di gestione dell’emotività, che vi garantisce l’acquisizione, espressione e finalizzazione della stessa, sia a livello introspettivo che verso la realtà esterna .
Potrete sviluppare le vostre capacità sensoriali sia in presenza di stimoli esterni, che attraverso l’immaginazione e l’autoinduzione di eventi percepiti nel passato, costruendo così le fondamenta dei vostri processi creativo.

Il metodo che utilizzo si basa sul teatro sensoriale di Stanislavskij, che è stato il primo a dedicarsi alla formazione degli attori, basandosi sull'approfondimento psicologico del personaggio e sulla ricerca di possibili identità tra il mondo interiore del personaggio stesso e quello dell'attore.
È  un modello di recitazione basato su regole psicofisiche prestabilite, secondo le quali l'attore deve rivivere interiormente, oltre che riprodurre, le emozioni del personaggio che interpreta. In altre parole, Stanislavskij intendeva insegnare ai suoi allievi la "psicotecnica", ossia il controllo delle emozioni e degli stati psicologici. L’attore deve imparare di nuovo a fare le cose più elementari, come camminare o indossare una giacca, deve cioè sostanzialmente ri-nascere.

Per Stanislavskij, i grandi processi alla base dell’interpretazione sono due:
Personificazione e Riviviscenza. Il primo parte dal rilassamento muscolare per proseguire con lo sviluppo dell’espressività fisica (impostazione della voce, coerenza tra azioni fisiche e manifestazione esteriore…). Il processo di reviviscenza parte invece dalle funzioni dell’immaginazione e prosegue con la divisione del testo in sezioni, con lo sviluppo dell’attenzione, l’eliminazione dei cliché, e l’identificazione del tempo-ritmo.

Basandosi su questi principi, questi percorsi formativi vi forniranno gli strumenti necessari per stimolare la creatività e per gestire il vostro bagaglio di emozioni e di sentimenti, attraverso la capacità di riviverli e di esprimerli in maniera finalizzata al momento creativo.
Ciò vi permetterà anche di vivere meglio all’interno del vostro team di lavoro, in quanto imparerete a dominare le emozioni e conoscere quelle degli altri, nonché a negoziare attraverso modalità empatiche.